Tutto ruota intorno al concetto di “Controllo del pallone”: da regolamento Baschirotto non poteva intervenire
Uno degli episodi chiave del match tra Cremonese e Torino è stato quello che ha portato l’arbitro Fabbri ad annullare il gol che al 15′ del secondo tempo era stato messo a segno da Baschirotto. Dopo un primo check col Var, Fabbri è andato al monitor per rivedere l’azione e capire se al momento del tocco del giocatore della Cremonese la palla fosse giĂ controllata dal portiere del Torino, Paleari. Tutto ruota, appunto, dietro al concetto di “controllo del pallone”. Ed è il nodo fondamentale che risponde alla domanda: il gol della Cremonese contro il Torino era da annullare? Secondo il regolamento sì, ed è quindi stata esatta la decisione del direttore di gara.
Controllo del pallone: cosa dice il regolamento
La regola è la numero 12, pagina 91 – come spiegato da Dazn da Luca Marelli – ed è quella che afferma che il portiere si trova in controllo se ha entrambe le mani sul pallone o, se questo si trova a terra, se ne ha almeno una su di esso. Il controllo è quindi: avere le dita delle due mani a contatto con la sfera (nel caso dell’azione in cui sono stati coinvolti Cremonese e Torino) ed è l’episodio che ha portato Fabbri a scegliere di annullare il gol.
Questo il motivo per il quale all’arbitro a Fabbri,richiamato al Var, è stato mostrato il fermo immagine: proprio per verificare che le due mani di Paleari in quel caso fossero entrambe a contatto con il pallone nel momento in cui è intervenuto a toccare la sfera Baschirotto. Ed è stata l’immagine decisiva, quella che ha reso evidente che Paleari, appunto, avesse il controllo del pallone. Come del resto lo stesso giocatore ha spiegato dopo la partita.

Capire da quell’immagine se davvero le due mani erano sul pallone o se erano distanti 1 cm è discutibile all’infinito. Ma se invece della Cremonese ci fossero state Inter, Juve, Milan ecc. col cavolo che l’avrebbero annullato